Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 

Il punto su illegalità ed abusivismo


LE PARTI SOCIALI DICONO NO AD ILLEGALITÀ ED ABUSIVISMO

Federalberghi, Faita-Federcamping e le organizzazioni dei lavoratori Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs hanno siglato un avviso comune per la lotta all’abusivismo e l’istituzione di un osservatorio paritetico sulla legalità nel settore turismo.
 
Il presidente Cosimo Melacca ha incontrato il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Massimo Nucara,
per studiare eventuali azioni comuni per stroncare il fenomeno del ‘far west’ turistico. Agriturist continua a sottolineare la necessità di contrastare con maggiore efficacia l’abusivismo turistico. “Siamo convinti – ha osservato
Cosimo Melacca – che i  controlli fiscali, previdenziali, igienico-sanitari, amministrativi siano una garanzia di
leale competizione fra le imprese. Ancor più ora  che intravediamo i primi segnali di ottimismo non possiamo più tollerare uno stato generalizzato di illegalità, che penalizza le imprese migliori, soprattutto in settori strategici come il turismo e l’agricoltura”. E’ con l’obiettivo di studiare eventuali azioni comuni per stroncare il fenomeno del ‘far west’ turistico, che il presidente di Agriturist ha incontrato il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Massimo
Nucara, per studiare eventuali azioni comuni per stroncare il fenomeno del ‘far west’ turistico. Agriturist mette in evidenza che oltre 40 miliardi di euro, con mancati introiti per le casse dello Stato di almeno una quindicina miliardi. 
 
Questo fenomeno, come è stato anche messo in evidenza nel recente Forum, interessa soprattutto pensioni, b&b,
sistemazioni di tipo familiare, stabilimenti balneari, bar, ristoranti, e varia dal 20% al nord, al 35% nel sud e le isole. L’ISTAT parla addirittura di una evasione del 50%. Nei fatti, questo significa che i “furbi” possono offrire ospitalità a prezzi inferiori del 30%, rispetto agli onesti che finiscono inevitabilmente fuori mercato.

Cosa Fare?

Indubbiamente chiedere più controlli. Agriturist sta preparando un dossier per valutare che tipo di azioni  intraprendere per contrastare questa piaga. Vi invitiamo ad inviarci numeri, segnalazioni e quant’altro riteniate utile.
HOTREC, la Confederazione europea degli imprenditori del settore alberghiero e della ristorazione ritiene che vi
siano lacune tali nell'attuale regolamentazione addirittura da mettere a rischio la protezione della salute e della sicurezza dei consumatori in aggiunta all'area grigia in cui prosperano, inevitabilmente, i fenomeni di concorrenza sleale. 

LE DIECI MISURE PROMOSSE DA HOTREC

1)istituire un registro ufficiale degli alloggi turistici offerti da privati
 
2)definire procedure per l'autorizzazione all'esercizio di tali attività
 
3)censire il movimento dei turisti nelle private abitazioni
 
4)garantire requisiti minimi a tutela della salute e della sicurezza dei clienti
 
5) rispettare la legislazione fiscale
 
6) identificare i viaggiatori, nel rispetto della convenzione di Schengen
 
7) tutelare i diritti dei lavoratori
 
 8) proteggere la qualità della vita dei vicini di casa
 
9) monitorare e controllare il rispetto delle regole e l'impatto del fenomeno
 
10) sanzionare laviolazione delle regole
 
 Il Fenomeno Airbnb

Un esempio eclatante è Airbnb. L’Italia è terza al mondo nella classifica interna del colosso californiano, preceduto solamente da Stati Uniti e Francia.  Più di 2 milioni e 700mila viaggiatori hanno soggiornato con Airbnb nel nostro Paese dal 2008 a oggi. Ad ottobre 2015 le strutture in vendita in Italia erano 176.870 (solo 234 nel 2009), con una crescita esponenziale del 99 % alla quale non fa seguito una significativa variazione del numero di attività ufficialmente autorizzate. Le strutture extralberghiere censite dall’ISTAT erano 104.918 nel 2009, oggi sono
a quota 117.749. Non c’è rapporto. Il valore di Airbnb è di oltre 24 miliardi di dollari, più di Marriot, una delle catene alberghiere più importanti al mondo. Un miracolo della sharing economy?
 
In barba alle leggi che obbligano il gestore di risiedere all’interno dei bed and breakfast, la stragrande maggioranza degli annunci presenti su Airbnb è riferita all’affitto dell’intera proprietà (72,5% dei casi) ed è pubblicata da inserzionisti che gestiscono più di un alloggio (57%). Non esiste una divisione tra host “occasionali” e “professionali”. In Francia, Olanda e Gran Bretagna, ad esempio, sono stati imposti dei limiti temporali, oltrepassati i quali se affitti il tuo appartamento, una tua stanza, devi cambiare la destinazione d'uso e devi comportarti come una struttura
professionale… 
 
Gli alloggi italiani in vendita su Airbnb
 
234 nel 2009
2.141 nel 2010
12.179 nel 2011
43.115 nel 2012
67.448 nel 2013
118.521 nel 2014
176.870 ad ottobre 2015
 
Fonte:elaborazioni Incipit / Federalberghi su dati Inside Airbnb

 
 
 
 
Agriturist Admin
 
 
 
Le migliori offerte per la tua vacanza

Oltre 1.000 agriturismi in tutta Italia

Abruzzo