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Editoriale

Finalmente le premesse sono buone. Dopo anni di calo il 2015 è stato caratterizzato, in media, dalla stabilità delle presenze e le aspettative, dopo anni d’incertezza, sono positive. In generale il turismo straniero in Italia ha segnato un più 3,8%, certamente a raggiungere questo risultato ha contribuito l’incertezza nei Paesi del Sud del Mediterraneo e della Turchia. Tant’è. Così, per la prima volta dopo la crisi, si segnalano prenotazioni anticipate che raggiungono fino  all’80/90% per i mesi di luglio e agosto. Ciò significa che dobbiamo anche lavorare bene per attirare sempre più clientela internazionale.  Le spese del turismo internazionale nel Bel Paese, secondo le tendenze recentemente esaminate dalla Banca d’Italia, segnalano, infatti, oltre alle mete classiche l’exploit di Napoli (+17,9%), Venezia (+14,9%), Milano (+9,9%) e Firenze (+5,2%). Il 2016, in particolare, è iniziato alla grande per il turismo pugliese. Per la provenienza sono i tedeschi a confermarsi quelli che alimentano le maggiori entrate per turismo, ma sono buone le performance del Regno Unito (+13,3%), della Francia (+10,3%), degli Stati Uniti (+6,1%) e della Svizzera (+3,2). La notizia migliore è che cresce, in generale, la voglia di vacanza verde e attiva. Toccherà anche a noi saper mettere a frutto, valorizzare e riuscire a moltiplicare sul territorio la nostra offerta e farci sempre più portavoce del nostro modello di agriturismo, che piace anche all’estero ed ha tutte le carte in regola per essere vincente.
 
Cosimo Melacca
 
 
 
 
Agriturist Admin
 
 
 
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