Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 
Ristoranti AgriturismoProdotti DOP IGPAgriturist informa DOP IGPAgriturismo e vinoProdotti tipici regioniStrade del vino e del gusto

Legge Strade del vino Legge 268/1999

LEGGE STRADE DEL VINO LEGGE 268/1999 DISCIPLINA DELLE STRADE DEL VINO

Legge 27 luglio 1999, n. 268
Disciplina delle Strade del Vino
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 1999


Art. 1 – Principi e obiettivi
1. L’obiettivo della presente legge consiste nella valorizzazione dei territori a vocazione vinicola, con particolare riferimento ai luoghi delle produzioni qualitative di cui alla legge 10 febbraio 1992, n. 164, e successive modificazioni, anche attraverso la realizzazione delle ‘strade del vino’.
2. Le ‘strade del vino’ sono percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli, lungo i quali insistono valori naturali, culturali e ambientali, vigneti e cantine di aziende agricole singole o associate aperte al pubblico; esse costituiscono strumento attraverso il quale i territori vinicoli e le relative produzioni possono essere divulgati, commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica.
3. Le attività di ricezione e di ospitalità, compresa la degustazione dei prodotti aziendali e l’organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche, svolte da aziende agricole nell’ambito delle ‘strade del vino’, possono essere ricondotte alle attività agrituristiche di cui all’articolo 2 della legge 5 dicembre 1985, n. 730, secondo i princìpi in essa contenuti e secondo le disposizioni emanate dalle regioni.
4. In deroga alle disposizioni vigenti, le cantine industriali e le enoteche presenti nell’ambito delle ‘strade del vino’ ed aderenti al disciplinare di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), possono effettuare la presentazione, la degustazione e la mescita di prodotti vitivinicoli, nel rispetto delle norme previste per le aziende agricole produttrici.


Art. 2 – Strumenti di organizzazione, gestione e fruizione
1. Le regioni, nel definire la gestione e la fruizione delle ‘strade del vino’, possono prevedere i seguenti strumenti:
a) il disciplinare della ‘strada del vino’ sottoscritto dai vari soggetti aderenti;
b) il comitato promotore;
c) il comitato di gestione;
d) il sistema della segnaletica;
e) le guide e il materiale illustrativo, divulgativo e promozionale.
2. Le regioni, anche di intesa con gli enti locali interessati, possono definire specifiche strutture e infrastrutture funzionali alla realizzazione delle ‘strade del vino’.
3. Restano ferme le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome.


Art. 3 – Requisiti del disciplinare
1. Con decreto del Ministro per le politiche agricole, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti gli standard minimi di qualità. Le caratteristiche della cartellonistica sono definite, ai sensi dell’articolo 39, comma 1, lettera C), capoverso h), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, anche sulla base delle esperienze maturate nell’ambito dell’Unione europea, con decreto del Ministro per le politiche agricole, da adottare di concerto con i Ministri competenti, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.


Art. 4 – Agevolazioni e contributi finanziari
1. All’attuazione delle iniziative previste dalla presente legge possono concorrere con apposite finalizzazioni finanziamenti locali, regionali, nazionali e comunitari. Lo Stato può cofinanziare, nell’ambito delle disponibilità finanziarie proprie e di interventi comunitari, leggi di spesa regionali per interventi di adeguamento delle aziende e dei punti di accoglienza e di informazione locale agli standard di cui al comma 1 dell’articolo 3, limitatamente agli interventi volti a migliorare le strutture indispensabili alla realizzazione degli obiettivi della presente legge.
2. Ferme restando le competenze delle regioni in materia di promozione all’estero, la realizzazione di materiale promozionale, informativo e pubblicitario, anche destinato all’estero, per l’incentivazione della conoscenza delle ‘strade del vino’ può essere altresí finanziata attraverso l’intervento dell’Ente nazionale italiano per il turismo (ENIT) e dell’Istituto nazionale per il commercio estero (ICE).
3. Allo scopo di sostenere le iniziative collegate alle finalità della presente legge, è autorizzata la spesa annua di lire 3 miliardi a decorrere dal 1999. Il Ministro per le politiche agricole, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, provvede al riparto della suddetta somma.
4. All’onere derivante dall’attuazione del comma 3 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente ‘Fondo speciale’ dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per le politiche agricole.
5. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.


Art. 5 – Applicazione della legge
1. Le disposizioni della presente legge si applicano anche per la realizzazione delle ‘strade’ finalizzate alla valorizzazione, anche congiunta, di altre produzioni di qualità, con particolare riguardo all’olio d’oliva ed in genere ai prodotti tipici.


Art. 6 – Riconoscimento delle ‘strade’ già istituite
1. Le regioni determinano tempi e modalità per l’adeguamento e il riconoscimento, in base alle disposizioni della presente legge, delle ‘strade del vino’ e delle ‘strade dell’olio’ già istituite.





Strade del vino Liguria ed Emilia RomagnaStrade del vino Toscana e MarcheStrade del vino Umbria e LazioStrade del vino Abruzzo e MoliseStrade del vino Campania e PugliaStrade del vino CalabriaStrade del vino Sicilia e SardegnaProdotti tipici SardegnaTurismo del vinoMovimento Turismo del VinoCittà del vinoLegge Strade del vino Legge 268/1999Strade del vino Valle d’Aosta e PiemonteStrade del vino Lombardia e Trentino Alto AdigeStrade del vino Veneto e Friuli Venezia GiuliaProdotti tipici Friuli Venezia GiuliaProdotti tipici VenetoProdotti tipici Emilia RomagnaProdotti tipici ToscanaProdotti tipici MarcheProdotti tipici UmbriaProdotti tipici LazioProdotti tipici AbruzzoProdotti tipici MoliseProdotti tipici CampaniaProdotti Tipici PugliaProdotti tipici BasilicataProdotti tipici CalabriaProdotti tipici SiciliaVendita vino Acquistare vino in agriturismoTurismo enogastronomico itinerari enogastronomici ItaliaProdotti tipici ItaliaProdotti tipici Valle d’AostaProdotti tipici PiemonteProdotti tipici LiguriaProdotti tipici LombardiaProdotti tipici Trentino Alto AdigeVini DOCG e DOC Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia GiuliaVini DOCG e DOC Veneto, Emilia RomagnaVini DOCG e DOC Toscana, Marche, UmbriaVini DOCG e DOC Lazio, Abruzzo, MoliseVini DOCG e DOC Campania, Puglia, BasilicataVini DOCG e DOC Calabria, Sicilia, SardegnaVini DOC Vini DOCG Vini IGT ClassificazioneProdotti tipici DOP IGP Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia GiuliaProdotti tipici DOP IGP Veneto, Emilia RomagnaProdotti tipici DOP IGP Toscana, Marche, UmbriaProdotti tipici DOP IGP Lazio, Abruzzo, MoliseProdotti tipici DOP IGP Campania, Puglia, BasilicataProdotti tipici DOP IGP Calabria Sicilia SardegnaVendita olio extravergine di oliva in agriturismoAcquisto prodotti a Km Zero agriturismoVendita diretta marmellate AgriturismoChe cosa significa DOP? Che cosa significa IGP?Che differenza c’è fra DOP e IGP?Come si fa a registrare un prodotto tipico DOP e IGP?Agriturismi e vinoVini DOC e DOCG Valle d’Aosta, Piemonte, LiguriaProdotti dop igp… qualche suggerimento a consumatori, negozianti e ristoratoriMarchio DOP Marchio IGP occhio all’ etichetta !Prodotti tipici DOP e IGP per settoreFormaggi tipici DOPSalumi tipici DOP IGP e carni DOP IGPOlio Extravergine di Oliva DOP e IGPCereali farine pane DOP e IGPOrtofrutta DOP e IGPProdotti ittici DOP IGPCondimenti, essenze, altri DOP e IGPProdotti tipici DOP IGP per RegioneProdotti tipici DOP IGP Valle d’Aosta, Piemonte, LiguriaRistoranti Agriturismo PugliaRistoranti Agriturismo CalabriaRistoranti Agriturismo SiciliaRistoranti Agriturismo SardegnaRistoranti agriturismo per celiaciProdotti Dop Igp Italia 249 specialitàProdotti tipici DOP e IGP: che differenza c’è?Giornate nazionali DOP IGP 2009I menu dei ristoranti aderenti a Sapori del Campo 2009Agriturismo con ristorante in PiemonteAgriturismo con ristorante in LombardiaAgriturismo con ristorante in Friuli Venezia GiuliaAgriturismo con ristorante in VenetoAgriturismo con ristorante in LiguriaAgriturismo con ristorante in Emilia RomagnaAgriturismo con ristorante in ToscanaAgriturismo con ristorante nelle MarcheRistoranti Agriturismo UmbriaRistoranti Agriturismo LazioRistoranti Agriturismo AbruzzoRistoranti Agriturismo CampaniaCucina tipicaGiornate Nazionali DOP IGP 2010
 
Le migliori offerte per la tua vacanza

Oltre 1.000 agriturismi in tutta Italia

Abruzzo