

AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA) RISPONDE ALL’ANCI: NO ALL’ICI PER GLI EDIFICI DELL’AGRITURISMO
Il Sindaco del Comune di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), Stefano Fusi, in una lettera al presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) Leonardo Domenici, e al Ministro dell’Economia Padoa Schioppa, sostiene che “gli agriturismi sono strutture ormai niente affatto legate all’attività agricola ma semplicemente luoghi di accoglienza turistica” e conclude: “non ha oggi alcuna aderenza con la realtà l’esenzione attualmente in vigore al pagamento dell’ICI da parte degli agriturismi”. L’ANCI gli risponde: “Proposta innovativa e meritevole di approfondimento”.
La pensa molto diversamente Agriturist, associazione di settore della Confagricoltura, che in una lettera del presidente Riccardo Ricci Curbastro, indirizzata al Sindaco di Tavarnelle Val di Pesa, all’ANCI e al Ministro Padoa Schioppa, ricorda che l’agriturismo, ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile, è una attività agricola e che, di conseguenza, gli edifici ad esso destinati sono parte integrante del fondo agricolo, al quale, secondo le norme vigenti, viene applicata l’ICI. Chiara, in proposito, è anche la legge n. 662/96, che indica esplicitamente gli edifici destinati all’attività agrituristica come strumentali all’esercizio dell’attività agricola. Pertanto, chiarisce il presidente di Agriturist, “è del tutto sbagliato sostenere che l’attività agrituristica è esente da ICI”.
“Stupisce - prosegue Ricci Curbastro - che proprio un Sindaco, che è responsabile del rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio dell’attività agrituristica nel rispetto della legge, affermi che l’agriturismo è ormai niente affatto legato all’attività agricola e quindi soggetto ad ICI. Le autorizzazioni all’esercizio dell’agriturismo, infatti, se rilasciate a norma di legge, devono essere concesse esclusivamente ad imprenditori agricoli per attività ricettive svolte nei limiti di connessione all’attività agricola previsti dalla legge. L'ICI, in tal caso, è già assolta dal fondo”.
La presa di posizione di Agriturist sottolinea la funzione di sostegno alle imprese agricole svolta dall’agriturismo ma anche il fatto che “molti Comuni rurali, in passato del tutto estranei al movimento turistico, hanno avuto, grazie all’agriturismo, nuovo sviluppo con crescita di altri tipi di attività turistica e di attività commerciali collegate”. L'imposizione dell'ICI rappresenterebbe un insopportabile onere per attività che comunque devono fare i conti con una collocazione turistica non facile.
Ricci Curbastro conclude invitando le autorità competenti a porre “attenzione alla corretta applicazione delle norme sull'ICI, e comunque sull'agriturismo. Non è infatti raro il caso di Comuni che rilasciano autorizzazioni di agriturismo a dir poco fantasiose, salvo poi lamentare che questa attività non è legata all’attività agricola”.